Scopo dell'associazione

In questo articolo troverete la "mission" ovvero lo scopo per il quale l'Associazione Retenoi Onlus è stata costituita. Vengono dettagliatamente esaminate le ragioni e le modalità operative della nostra associazione che non si propone come servizio commerciale ma come una libera associzione senza scopi di lucri che agisce con modalità di cooperazione tra gli associati.

Buona lettura

“ReteNoi” Associazione Onlus

Rete civica dell’Alto Mantovano - Lago di Garda

ReteNoi nasce nel 2006 con lo scopo di combattere il “digitaldivide”. Grazie ad un sistema di gestione denominato "Abilis" Retenoi riesce a smistare il segnale wireless all'utente finale. L’obiettivo è di offrire un servizio di alta qualità sul territorio.

I primi esperimenti sono stati effettuati sul territorio di Pozzolo (Mn); dopo incoraggianti risultati abbiamo deciso di divulgare tale tecnologia anche nei paesi vicini. Attualmente le zone coperte sono:

  • Pozzolo
  • Salionze
  • Valeggio sul Mincio e relative frazioni
  • Zone di Roverbella
  • Malavicina
  • Zone di Volta Mantovana

Missione e strategia

L’associazione "Retenoi" è una libera aggregazione di persone (fisiche e giuridiche) che promuove e realizza –per propri fini privati di interconnessione tra i soci- una rete civica via radio per il territorio tra Verona, Brescia e Mantova. Le prestazioni rese dalla rete civica ai soci ricalcano quelle di una comune linea ADSL.
"Rete Noi" è un'organizzazione ONLUS di promozione sociale, che riguarda esclusivamente la gestione della infrastruttura e lascia agli associati la libertà di utilizzare la rete come credono, nei limiti del rispetto reciproco e delle regole associative. L’associazione si occupa solo della infrastruttura e della gestione del traffico; non si interessa dei “contenuti”.
Tutta la conoscenza organizzativa e tecnologica che si viene ad accumulare è liberamente disponibile agli associati ed anche ad altre associazioni con analoghi fini, le quali eventualmente vorranno consorziarsi.
"ReteNoi" non compete in alcun modo con i gestori delle telecomunicazioni 
Anziché creare “centrali” a cui collegarsi, i soci di „Rete Noi“prendono i segnali-radio da altri soci vicini; ed a loro volta li trasmettono ad altri soci vicini. In questo modo gli stessi utenti costruiscono una rete a maglia, tra di loro. Dentro la propria rete i soci possono navigare, chattare, pubblicare i loro siti web, telefonarsi, etc…, senza alcun costo!
Questa importante opportunità è divenuta possibile grazie alla recente decisione della UE di liberalizzare alcune frequenze radio per “scopi privati”. Grazie all’utilizzo delle frequenze libere; alle convenientisime tecnologie PC/Internet; all’utilizzo di personale tecnico locale; al “fai-da-te” ed al metodo “cooperativo”, le spese di installazione e mantenimento della rete sono assai modeste. Una quota di adesione di 100 Euro per associato normalmente basta per pagare le spese della infrastruttura; mentre il costo mensile sta tra i 10 ed i 18 Euro. Essendo le spese basse, chi fa largo uso delle telecomunicazioni -per esempio studenti, professionisti ed aziende- trova assai conveniente aderire alla Rete Civica.

Organizzazione

Proprio perché soggetto ad entusiastico consenso e perché basato sulla libera aggregazione, il progetto della „ReteNoi“ deve essere organizzato in modo ferreo. Il rischio che si corre –altrimenti- è di creare una torre di Babele che scontenta tutti (tranne i soliti squali…). La rete nasce, vive e cresce grazie alla sinergia tra l’associazione „ReteNoi“ e dei partner tecnologici che stanno sul territorio, i quali provvedono alla fornitura dei ricetrasmettitori e delle antenne ed alla tele- manutenzione dell’infrastruttura -in modo da garantirne il costante ordinato funzionamento. Le pubbliche relazioni e la pianificazione dello sviluppo della rete sono compito esclusivo degli amministratori della associazione, eletti ogni tre anni dall’assemblea dei soci. Gli amministratori hanno larghi poteri, per permettere decisioni rapide e minimizzare la burocrazia. Poiché „Rete Noi“non ha interessi commerciali, può cooperare facilmente con qualunque partner, commerciale e non.

Rete "cooperativa"

La rete „ReteNoi“fa uso delle frequenze WiFi (2.4 GHz e 5.5 GHz), che –se usate per scopi privati e per mezzo di apparecchi di debole potenza- sono di uso libero. L’ uso libero implica vantaggi, per esempio: non dover pagare licenze e non dover subire estenuanti pratiche burocratiche; ma comporta anche qualche svantaggio: anzitutto l’uso condiviso, che obbliga ad adattarsi alla convivenza con altre utenze. Infatti il segnale di Tizio, per Caio può essere interferenza. Di qui il rischio che il successo delle reti WiFi libere possa ritorcersi a loro stesso danno. Si deve tuttavia osservare che il metodo cooperativo (il vicino prende e dà il segnale al vicino) consente di minimizzare le distanze da coprire; e di conseguenza anche le possibili interferenze. E’ fondamentale il coordinamento, sia sul piano tecnico, sia su quello delle pubbliche relazioni. Mentre la concorrenza conduce solo a disturbarsi a vicenda, la cooperazione facilita l’individuazione delle soluzioni. L’altro vantaggio della coopeerazione è la convenienza economica, dato che non si spreca nulla, anzi, si realizzano economie di scala.  
Non ci sono tasse da pagare; ed i pochi costi di esercizio vengono suddivisi tra gli associati. Va detto che una sola linea ADSL è sufficiente per consentire una buona navigazione Intenet fino ad una trentina di persone. Mentre le gare per la realizzazione di sistemi wireless di questo tipo presentano tipicamente un costo di 20/40 mila Euro per ripetitore, “Rete Noi” fa altrettanto spendendo un decimo…
Una sola rete aperta -e coerente- è più conveniente di molte reti chiuse. Prendiamo ad esempio un'azienda con due sedi nello stesso territorio, ma non a vista. Le sedi non possono essere interconnesse direttamente, ma possono esserlo attraverso la rete civica, che rende disponibile un ripetitore presso un associato avente casa nella posizione giusta.
Il metodo cooperativo e senza scopo di lucro facilita l’accesso gratuito alle posizioni strategiche per la realizzazione delle linee principali (“backbone”).
Quando le postazioni del backbone sono realizzate in corrispondenza ad un “socio-utente”, a quel socio si riconoscono sconti sulle quote di partecipazione ai costi della infrastruttura (per ripagarlo del suo lavoro, dell’ingombro e della concessione di un po’ di energia elettrica). Così stando le cose, gli unici costi sono quelli per le linee di interconnessione ad Internet, per l’acquisto dei sistemi di rete e per la loro amministrazione e manutenzione.

"Struttura della Rete"

La rete si crea in modo „quasi“ spontaneo, nel senso che anzitutto si cercano i potenziali soci nelle postazioni che appaiono più strategiche ai fini della copertura del territorio. Tra quelle postazioni si costruisce la spina dorsale della rete (backbone), utilizzando collegamenti ridondati su percorsi alternativi, in modo da attribuire alla rete maggiore affidabilità e stabilità. Dalle postazioni del backbone ci si dirama verso altri utenti vicini, che possono esser raggiunti in uno o più „salti“.

"Backbone"

consiste in collegamenti radio punto-punto su tratte di uno/tre Km, funzionanti tra i 2 ed i 10 Megabit/secondo (effettivi, full duplex). Tali collegamenti fanno uso di potenze molto basse ed antenne fortemente direttive. I nodi del backbone ospitano ripetitori punto-punto (direzionali) e punto-multipunto (pure direzionali) per la connessione-radio con i soci vicini. Nei nodi del backbone sono presenti routers capaci di misurare, filtrare e regolare il traffico. Al crescere delle dimensioni della rete, il partner tecologico si preoccupa di suggerire alla associazione i necessari adeguamenti della rete, al fine di mantenere alto il livello di servizio. Sarà possibile -col tempo- potenziare il backbone fino a 100 megabit/secondo (full-duplex), senza incorrere in spese folli.

"Terminali"

Gli apparati ricetrasmettitori per gli associati sono dei comuni “access-point WiFi”, dotati di una antenna adatta alla distanza da coprire. Il costo del kit è compreso tra i 150 ed i 300 euro.

"Rami secondari"

I rami secondari vengono dimensionati in funzione delle specifiche esigenze, anche tenendo presenti le necessità future. In presenza di soci/utenti vicini e tra loro confinanti non si useranno sistemi radio, bensì ordinari cablaggi Ethernet.

Rete "Aggregazione dei soci/utenti"

Al fine di dare al progetto uno svolgimento ordinato, anziché attendere le spontanee richieste dei cittadini, si cerca di svolgere una azione di aggregazione predeterminata:

1. soci/utenti in corrispondenza delle postazioni ideali per ospitare i nodi del backbone

2. soci/utenti in corrispondenza delle fonti di Internet a basso costo (linee ADSL)

3. scuole e biblioteche

4. aziende che desiderano creare una propria VPN (rete privata virtuale) tra le proprie sedi e/o i propri “telelavoratori”; altre aziende che desiderano sperimentare e sfruttare le potenzialità della rete civica.

5. locali di pubblica assistenza e/o svago

6. cittadini portatori di handicap e/o bisognosi di teleassistenza

7. altri cittadini

 

Mantova, Maggio 2006

 

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